Nidò Project

Social sewing and ethical fashion in Turin

Nidò Project


Il progetto Nidò nasce dall’idea di alcuni operatori sociali della cooperativa LiberiTutti e di un artista, Francesco Liberti, che hanno cercato di leggere e di incontrare i sogni e le abilità di alcune donne richiedenti asilo e presunte vittime di tratta di provenienza nigeriana. Da una parte la voglia di sperimentare, con le ragazze, l’utilizzo dell’espressione artistica come altro racconto del sé, alternativo e complementare alla parola, dall’altro il desiderio di far emergere delle peculiarità e delle competenze per poterle rafforzare e renderle preziosi bagagli da spendere nel mondo del lavoro. Infine, il desiderio di sentirsi non più soggetti passivi, (che vengono accolti, che richiedono asilo) ma soggetti attivi, su di sé e sul mondo, che vogliono (ri)trovare e (ri)definire una propria collocazione nel tempo e nello spazio, in tutte le sue declinazioni. Diversi gli strumenti: una vetrina on line, contenitore di esperienze e progetti, una condivisione di competenze, l’interazione, il fare. L’importanza delle mani, i diversi materiali, la sperimentazione. E poi stoffe, aghi, spilli, fili. Fino a giungere al nome, l’essenza del nostro percorso. Nidò, che trova la sua origine nella parola inglese “Needle” (ago) e che pronunciata in pidgin english suona come “nidò”: il nido è un posto amorevole, sicuro e protetto.!Lo scopo è di creare un “luogo” in cui le donne, protagoniste del progetto, possano sentirsi !coinvolte ed esprimere il loro potere creativo, anche attraverso la rivalorizzazione del proprio corpo con strumenti visuali. Le ragazze, protagoniste del progetto, sono partite dall'essere “oggetto” di un percorso artistico per poi diventare soggetto attivo acquisendo e utilizzando competenze quali la fotografia e la realizzazione di cartamodelli. Le ragazze hanno inoltre postprodotto le fotografie, realizzate durante i vari shooting fotografici, riadattandole secondo lo stile, la tradizione e il proprio gusto estetico. !Nidò diventa allora un progetto di sartoria sociale e moda etica e sostenibile che coinvolge giovani donne di origine nigeriana nel tentativo di valorizzare le abilità individuali.!Ma non solo: Nidò si propone anche di riutilizzare materiali di scarto destinati ad essere gettati per ridar loro maggiore valore in un’ottica di riciclo creativo (upcycling). Tanti stili, un confronto italo-nigeriano nei gusti e nelle idee che vuole mixare colori e stoffe appartenenti a mondi e culture differenti. Quando l'arte incontra pratiche di economia circolare nascono progetti di innovazione sociale.